mercoledì 28 marzo 2012

Anche in situazioni di gravissima povertà i bambini non rinunciano a giocare e sorridere, impersonando così la speranza per una condizione di vita migliore e più dignitosa.



"Meravigliosi bambini della Città della gioia.
Piccoli esseri innocenti nutriti di miseria da cui ogni istante erompeva la vita.
La loro spensieratezza, la gioia di vivere, i loro magici sorrisi, i loro visi scuri rallegrati da sguardi luminosi coloravano di bellezza tutto quel sordido universo.
Se gli adulti conservavano qualche speranza, non era forse grazie a loro, alla loro splendente freschezza, alla serietà dei loro giochi?
Senza di loro gli slum non sarebbero stati che galere.
Di quei luoghi dolenti loro riuscivano a fare dei luoghi festosi."

La Cité de la joie, Dominique Lapierre, 1985

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